09/02/12
15/09/11
L'ECO DEL SILENZIO
06/07/11
17/04/11
MUSEAAV - NICE, 15 Aprile 2011, POUR LE JAPON
UN MINUTO DI SILENZIO : QUANDO SI CHIEDE UN MINUTO DI SILENZIO, SI STA IN REALTA’ CHIEDENDO DI RIFLETTERE UN MINIMO. IL SILENZIO E’ UNA CONDIZIONE DEL SUONO. E’ MATERIA SONORA. E’ IL PIU’ SUBLIME DEI SUONI. IN UN MINUTO, SETSUKO, CANTANDO SOTTOVOCE, PORTERA’ NELLE MANI ,COME IN UN RITO, UN CONTENITORE TRASPARENTE CON ALL’INTERNO DEI FOGLI BIANCHI RECANTI IN BASSO LA SCRITTA "L O O K -A T -Y O U R -V O I C E".02/03/11
ARSENALE DI VENEZIA 12 Marzo 2011 ore 18

l’ ACQUA , culla d’ogni esistenza, simbolo di rinascita e purificazione, elemento imprescindibile per ogni essere vivente ed essenziale per gli uomini, dei cui corpi costituisce la componente maggiore. E’ il perenne cammino delle onde, che rappresenta la ciclicità delle età e delle stagioni.
Unica vera ricchezza, laddove manca, il vivere è faticoso, triste, povero.
Anche l’acqua, però, nasconde una duplice essenza e la sua forza distruttrice eguaglia quella del fuoco, quando rompe gli argini dei fiumi e delle dighe, quando il mare si solleva e si schianta sulla terra con la violenza nota dello Tsunami.
L’atto performativo, che fonde movimento, suono, voce ed elementi visivi, affronterà l’identità duplice delle sostanza primigena, il potere straordinario di cui è dotata, neutro di per sé, vitale o mortale per gli uomini. L’esibizione si concentrerà sull’aspetto dinamico, sulla manifestazione dell’energia ora creatrice, ora distruttrice, che le pervade.
Non c’è nessuno che possa opporsi alle forze della natura, sembra voler ricordare Setsuko in una danza che alterna moto e quiete, suono e silenzio e si traduce in estemporanea in segni grafici d’immediato impatto visivo.
Attraverso l’animazione dell’elemento, l’artista continua quel discorso sul rispetto della natura e la pace che è al centro delle sue performance. Un’occasione per esaltare l’ambiente e la bellezza del mondo, il perfetto equilibrio dei suoi ritmi, l’armonia dei suoi paesaggi. Rievocando alcune tragedie contemporanee, d’altro canto, anche quando esse appaiono dovute a catastrofi naturali, Setsuko intende smascherare l’iniquità della dominante nozione di progresso, basata sullo sfruttamento indiscriminato e cieco delle risorse della natura e degli usi della sua energia.
Le catastrofi naturali, infatti, quando non sono l’aperto manifestarsi di una ribellione dell’ambiente all’uomo, portano alla luce la meschinità di questo falso ideale, svelando la miseria e la morte che si lascia alle spalle.
30/12/10
LUGANO , 29 GENNAIO 2011, ORE 17,00

Ci hai regalato emozioni, Setsuko.
Nel pomeriggio freddo sul lago, fra persone amiche o solo curiose.
Emozione dopo emozione, Setsuko, abbiamo ascoltato la tua
voce, il nostro sguardo sulle tue mani, sul tuo corpo in movimento e in quiete.
Sulla tua passione e sulla tua stanchezza.
Abbiamo cercato di capire, Setsuko, di cogliere appieno quello
che ci stavi trasmettendo, con gli occhi del cuore.
Quei tratti potenti d’inchiostro, disperati nel ricordo di Hiroshima e
Aushwitz, restano incisi nei lini bianchi come nel nostro ricordo.
Ci resteranno dentro ancora a lungo, Setsuko.
Ci raccontavano della disperazione e della speranza.
E i versi di Tōge Sankichi, sussurrati da te esausta in giapponese,
da Franco Ravera in italiano, come potremmo dimenticarli?
Scuotono le nostre coscienze.
E il gesto estetico della tua singing action si trasforma così in un
richiamo etico che ci accompagna nel ritorno a casa.
Che non ci lascia soli.
Che custodiamo – grati – come un regalo bello e inaspettato.
La performance di Setsuko, che ha visto la partecipazione
straordinaria dell’attore Franco Ravera, si è tenuta a Lugano, in
occasione della rassegna Nippon, sabato 29 gennaio 2011.
La poesia recitata da Setsuko è stata scritta nel 1951 dal poeta
Tōge Sakichi (1917-1953), sopravvissuto al bombardamento di
Hiroshima, la cui opera poetica è testimonianza.
Rossella Marangoni



