15/09/11

L'ECO DEL SILENZIO

Lavoro realizzato nell'Abbazia Cistercense di Thoronet , nel Parlatorio a fianco della Sala Capitolare, stanza semibuia poco visitata dai turisti.

17/04/11

MUSEAAV - NICE, 15 Aprile 2011, POUR LE JAPON

UN MINUTO DI SILENZIO : QUANDO SI CHIEDE UN MINUTO DI SILENZIO, SI STA IN REALTA’ CHIEDENDO DI RIFLETTERE UN MINIMO. IL SILENZIO E’ UNA CONDIZIONE DEL SUONO. E’ MATERIA SONORA. E’ IL PIU’ SUBLIME DEI SUONI. IN UN MINUTO, SETSUKO, CANTANDO SOTTOVOCE, PORTERA’ NELLE MANI ,COME IN UN RITO, UN CONTENITORE TRASPARENTE CON ALL’INTERNO DEI FOGLI BIANCHI RECANTI IN BASSO LA SCRITTA "L O O K -A T -Y O U R -V O I C E".

02/03/11

ARSENALE DI VENEZIA 12 Marzo 2011 ore 18


"Singing Action" , Azione Cantata
VENEZIA , specchio dell’anima dell’acqua,
l’ ACQUA , culla d’ogni esistenza, simbolo di rinascita e purificazione, elemento imprescindibile per ogni essere vivente ed essenziale per gli uomini, dei cui corpi costituisce la componente maggiore. E’ il perenne cammino delle onde, che rappresenta la ciclicità delle età e delle stagioni.
Unica vera ricchezza, laddove manca, il vivere è faticoso, triste, povero.
Anche l’acqua, però, nasconde una duplice essenza e la sua forza distruttrice eguaglia quella del fuoco, quando rompe gli argini dei fiumi e delle dighe, quando il mare si solleva e si schianta sulla terra con la violenza nota dello Tsunami.
L’atto performativo, che fonde movimento, suono, voce ed elementi visivi, affronterà l’identità duplice delle sostanza primigena, il potere straordinario di cui è dotata, neutro di per sé, vitale o mortale per gli uomini. L’esibizione si concentrerà sull’aspetto dinamico, sulla manifestazione dell’energia ora creatrice, ora distruttrice, che le pervade.
Non c’è nessuno che possa opporsi alle forze della natura, sembra voler ricordare Setsuko in una danza che alterna moto e quiete, suono e silenzio e si traduce in estemporanea in segni grafici d’immediato impatto visivo.
Attraverso l’animazione dell’elemento, l’artista continua quel discorso sul rispetto della natura e la pace che è al centro delle sue performance. Un’occasione per esaltare l’ambiente e la bellezza del mondo, il perfetto equilibrio dei suoi ritmi, l’armonia dei suoi paesaggi. Rievocando alcune tragedie contemporanee, d’altro canto, anche quando esse appaiono dovute a catastrofi naturali, Setsuko intende smascherare l’iniquità della dominante nozione di progresso, basata sullo sfruttamento indiscriminato e cieco delle risorse della natura e degli usi della sua energia.
Le catastrofi naturali, infatti, quando non sono l’aperto manifestarsi di una ribellione dell’ambiente all’uomo, portano alla luce la meschinità di questo falso ideale, svelando la miseria e la morte che si lascia alle spalle.